Distretto della pelle

Distretto della Pelle

Il politecnico del cuoio è realtà: parte a settembre il corso di specializzazione post diploma

Da tempo il Distretto della Pelle si stava impegnando per far nascere un corso post-diploma, un ITS (Istituto Tecnico Superiore), all’interno del quale formare tecnici ed esperti nella gestione sostenibile del processo conciario, adeguati alle nuove esigenze delle imprese.

Dopo l’incontro del 30 marzo con l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan, il progetto sta diventando realtà. La Regione ha infatti verificato che sussistono le condizioni per sostenere il progetto, che prenderà avvio dal prossimo autunno presso l’ITIS Galilei.

La novità consiste nell’accordo sottoscritto tra il Distretto della Pelle, la Stazione Sperimentale, l’ITI Galilei e il COSMO (Consorzio Moda), istituzione formativa di Padova, accreditata presso la Regione e quindi autorizzata a presentare il progetto di corso ai prossimi bandi di maggio.

Il dirigente scolastico del Galilei, Carlo Alberto Formaggio, e il vice-presidente del Distretto Pelle Paolo De Marzi, il presidente della Stazione Sperimentale Paolo Gurisatti, il direttore e il presidente di COSMO, Roberto Gigliotti e Andrea Rambardi, il direttore del CPV Antonio Girardi, il responsabile CFP di Chiampo Roberto Peripoli, la responsabile formazione di UNIC, Giovanna Garavaglia, e di AICC, Roberto Mecenero, erano tutti presenti all’incontro di Regione e hanno apprezzato la disponibilità e la determinazione dell’assessore Donazzan.

Gli ITS sono scuole speciali di alta tecnologia, successive al diploma, in grado di offrire un’offerta formativa di alta specializzazione.

Il corso durerà due anni per un totale di 1000 ore annue, di cui 600 teoriche e 400 pratiche. Gli insegnanti saranno docenti del Galilei, della Fondazione Cosmo, ma soprattutto figure specializzate provenienti dalle aziende. Per questo fondamentale è il contributo dell’AICC che potrà indicare i docenti più adatti alle diverse esigenze formative.

“Questo corso è una grande soddisfazione e un esempio estremamente positivo di comunicazione e collaborazione tra scuola, impresa e istituzioni locali – afferma Paolo De Marzi, vice presidente del Distretto della Pelle e referente del gruppo Formazione del Distretto – . Si tratta di un progetto di distretto che va nella direzione della qualità e della sostenibilità, dal momento che ha come obiettivo proprio la formazione di tecnici in grado di affrontare le nuove sfide del settore, produttive e soprattutto ambientali”.

Il corso sarà a numero chiuso per un totale di venti posti disponibili a cui potrà accedere attraverso una selezione iniziale.

Entro l’estate saranno comunicati i programmi del corso e le modalità di presentazione delle domande di iscrizione.

Il progetto verrà co-finanziato dalla Stazione Sperimentale, grazie al progetto Politecnico del Cuoio. Prevede investimenti in attrezzature e l’ammodernamento di alcuni macchinari della conceria dell’ITI Galilei, operazione di cui potranno naturalmente beneficiare anche gli studenti del diploma quinquennale.

Tecniche di sostenibilità per la filiera della pelle

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La filiera della concia diventa protagonista di un modello di sviluppo innovativo e pionieristico, fondato non solo sulla consapevolezza dell’imprescindibilità di un approccio sostenibile ma soprattutto sull’importanza di estenderlo dalla singola azienda a un intero sistema.

Quattro aziende del settore – Conceria Dani, Conceria Laba, il calzaturificio AKU e l’azienda di prodotti chimici Corichem – sono state le protagoniste del progetto di formazione “Tecniche di sostenibilità ambientale applicate lungo la filiera della pelle”, finanziato dalla Regione Veneto, nell’ambito del Fondo Sociale Europeo, che ha preso il via lo scorso aprile e che è giunto ora alla sua fase conclusiva.

Per condividere queste conoscenze e buone pratiche di sviluppo, il Distretto della Pelle ha organizzato un ciclo di seminari in cui le aziende che hanno preso parte al progetto presenteranno la propria personale esperienza e i risultati raggiunti. Coadiuvate dagli esperti che le hanno affiancate nel percorso – lo studio di consulenza ambientale Aequilibria e la società di revisione Deloitte – parleranno di bilancio di sostenibilità, dichiarazione ambientale di prodotto e del legame tra sostenibilità, strategia d’impresa e marketing.

“Bilancio di sostenibilità e dichiarazione ambientale di prodotto, quest’ultima nota come EPD (Environmental Product Declarations) – spiega Guido Zilli, Responsabile Sostenibilità e Sviluppo Risorse Umane di Dani spa, azienda coordinatrice del progetto – sono gli strumenti principali con cui un’azienda può conoscere e misurare il proprio impatto, dall’utilizzo delle materie prime alla gestione dei reflui, per individuare di conseguenza gli ambiti di miglioramento. Non solo, rappresentano un efficace strumento di comunicazione verso l’esterno che può essere validato da enti terzi e quindi trasformarsi in certificazione, oltre che un segno di attenzione per il cliente e consumatore finale”.

“Il valore aggiunto di un progetto come questo – spiega Paolo Gurisatti, presidente del Distretto della Pelle, è proprio il ragionamento in ottica di filiera, il confronto tra aziende e la collaborazione tra diversi enti e soggetti del territorio che si riconoscono parte di un sistema. In questo senso diventa fondamentale anche il coinvolgimento della scuola. I seminari saranno riproposti dalla metà di aprile anche agli studenti del galilei che potranno così confrontarsi direttamente con queste nuove procedure di certificazione ambientale”.

Il primo seminario, che si è tenuto il 14 marzo, è stato dedicato all’esperienza della conceria Dani. Il progetto ha visto l’azienda  impegnata nelle attività collegate alla process EPD, utili a costruire un sistema organizzativo per redigere le dichiarazioni ambientali di prodotto, ed allo Stakeholder Engagement, una modalità di organizzazione delle attività attraverso cui un’azienda cerca di capire quali sono gli aspetti rilevanti per i soggetti che gravitano attorno ad essa (clienti, fornitori, lavoratori, …) e identificare attività di miglioramento coerenti.

Alleghiamo due documenti che contengono una sintesi degli argomenti sviluppati durante il seminario.

Seminari_2017_03_14_Dani [modalità compatibilità]

Seminari_2017_03_14_Deloitte [modalità compatibilità]

 

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Il calendario dei prossimi appuntamenti

 

• 22 marzo, ore 17.30-19.30

Testimonianza aziendale: Corichem

Tema: Environmental Product Declaration (prodotti chimici) e Life Cycle Assessment

Esperto: Aequilibria

 

•29 marzo, ore 17.30-19.30

Testimonianza aziendale: Conceria Laba

Tema: bilancio di sostenibilità

Esperto: Deloitte

 

•12 aprile, ore 17.30-19.30

Testimonianza aziendale: Aku

Tema: Environmental Product Declaration (calzatura) e comunicazione ambientale

Esperto: Aequilibria

 

Gli incontri si terranno presso la sede del Distretto della Pelle, ad Arzignano in via dei Mille 38.

 

UNPAC e Distretto della Pelle incontrano Petr Grau, esperto mondiale di depurazione

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Su iniziativa di UNPAC (Unione Nazionale Produttori Italiani Ausiliari Conciari) lo scorso 12 aprile si è tenuto ad Arzignano, nella sede del Distretto della Pelle, un incontro con Petr Grau, professore emerito dell’Università di Praga, specializzato in ingegneria ambientale ed esperto di acqua e sistemi di depurazione.
L’incontro è stato allargato anche ai consiglieri del Direttivo del Distretto della Pelle, di cui UNPAC fa parte come socio. Presente anche il consigliere regionale Stefano Fracasso. Continue reading

Scuola, imprenditoria e istituzioni: insieme per il futuro dei giovani e della filiera della pelle.

Il Centro di Formazione professionale “Giovanni Fontana” di Chiampo è un’eccellenza del territorio. Lo ha ribadito il sindaco di Chiampo Matteo Macilotti in occasione dell’inaugurazione del nuovo laboratorio di pelletteria il 21 dicembre. Il CFP è una scuola che ha formato molti imprenditori della vallata, che rappresenta un punto di riferimento per le imprese del territorio e che proprio grazie ad un’impresa ha potuto realizzare il sogno di questo nuovo laboratorio.

Il corso di pelletteria è iniziato 4 anni fa ed è l’unico corso di qualifica triennale presente in Italia rivolto ai giovani a partire dai 14 anni. Bottega Veneta, uno dei principali marchi mondiali del lusso nato a Vicenza nel 1966, ha creduto fortemente in questa iniziativa tanto da decidere di fornirle nuovi strumenti per un’ulteriore crescita. Di qui il finanziamento di 80mila euro che ha reso possibile il rinnovamento dei locali scolastici. Il Comune, dal canto suo, ha messo a disposizione un’ala del municipio al secondo piano, dove sono stati allestiti il nuovo ampio laboratorio, le aule di pelletteria, un laboratorio di informatica e una sala attrezzata per prove tecniche sui materiali.

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dell’as- sessore regionale Elena Donazzan, del sindaco di Chiampo Matteo Macilotti, di Alessandro Testolin, presidente della Fondazione Cpv che gestisce il Centro, e del consigliere provinciale Mauro Beraldin. Anche la scuola era presente al gran completo con il direttore Roberto Peripoli, gli insegnanti e gli allievi; non sono mancati gli imprenditori, in primis Bottega Veneta, e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

Una grande partecipazione, dunque, segno della considerazione di cui la scuola gode e della consapevolezza della sua importanza per l’economia del territorio.

“La formazione rappresenta uno degli aspetti più importanti se pensiamo alle sfide future del mondo della concia – afferma il vice presidente del Distretto della Pelle Guerrino Mazzocco, ricordando anche l’impegno che l’Associazione Artigiani ha profuso a favore della nascita del laboratorio di pelletteria -.

Il sindaco Macilotti – ha aggiunto il presidente del Distretto della Pelle Paolo Gurisatti -, ha parlato di un sogno che si realizza e per il prossimo anno mi auguro si possa realizzare anche un altro sogno a cui stiamo lavorando come Distretto, quello di un corso post-diploma, un ITS (Istituto Tecnico Superiore), all’interno del quale formare tecnici di rifinizione ed esperti nella gestione sostenibile del processo conciario, adeguati alle nuove esigenze delle imprese. L’Istituto Galilei e il Centro di Formazione Professionale della Pelle di Chiampo saranno partner dell’iniziativa e sono disponibili a diventare un laboratorio di nuove professionalità, in accordo con le imprese della zona”.

 

 

#greenleather2016: le innovazioni del progetto greenLife

L’appuntamento è il  15 dicembre, dalle 17 alle 19, presso l’Istituto Conciario G. Galilei di Arzignano. Dopo 19 mesi di sperimentazioni, si farà il punto sullele innovazioni di greenLIFE per il settore della concia in tema di sostenibilità ambientale ed economica. Si potrà seguire l’evento anche in  streaming con traduzione in lingua inglese al sito https://goo.gl/ssHnCx

 #greenleather2016 convegno IT post

 

Si può ridurre l’impatto ambientale dell’attività conciaria mantenendo competitivo il settore? L’Unione Europea attraverso il programma LIFE ha finanziato circa la metà del progetto greenLIFE, green Leather Industry for the Environment. Iniziato a giugno 2014, oggi greenLIFE, con i risultati ottenuti nei primi 19 mesi di sperimentazioni, guarda al futuro e con #greenleather2016 diffonde i risultati raggiunti in termini di diminuzione dell’impatto ambientale e di riutilizzo di residui di lavorazione a vantaggio di altre filiere industriali.

L’incontro si terrà il 15 dicembre nell’aula magna dell’Istituto tecnico superiore G. Galilei di Arzignano, dalle ore 17.00 alle 19.00, una scuola che da 50 anni fa da volano per il maggiore settore industriale del territorio, la concia. Le aziende sponsor del progetto sono Dani e Gruppo Mastrotto, Ikem, Ilsa e Acque del Chiampo.

Le innovazioni fino ad ora raggiunte grazie al progetto greenLIFE, riguardano una nuova tecnica di depilazione ossidativa oggi da portare su scala industriale, individuano possibili sbocchi verso altre filiere di proteine e cheratine recuperate da una avanzata gestione dei residui di lavorazione, presentano nuovi prodotti concianti naturali e ad alta efficacia, all’interno di un approccio di sistema che monitora il presente e anticipa il futuro, attraverso una analisi dell’intero ciclo di vita di prodotti e attività industriali.

La scienza, coniugata con impegno e capacità di guardare avanti in modo innovativo, per il fine comune di preservare le risorse naturali, contribuisce a migliorare l’efficienza ambientale del comparto conciario italiano che pesa per il 65 percento nella produzione europea di pelle conciata e per il 18 percento di quella mondiale.

 

 

Il Programma

Saluti istituzionali

Guido Zilli, Dani: Da greenLIFE a #greenleather2016

Mariano Mecenero, Dani: Portiamo su scala industriale una nuova tecnica di depilazione ossidativa

Giorgio Pozza, Gruppo Mastrotto: Sottoprodotti conciari ad alto valore aggiunto per impieghi in tecnologie biocompatibili e biosostenibili

Marco Colombina, Ikem: Nuovo conciante organico da fonti rinnovabili

Franco Cavazza, Ilsa: Processi di recupero per la produzione di fertilizzanti a base di proteine idrolizzate derivanti da sottoprodotti delle fasi di calcinaio e concia chromium-free

Daniele Refosco, Acque del Chiampo: Concerie a ciclo completo: l’analisi LCA da qui al futuro.

Conclusioni

 

Per il coinvolgimento degli operatori internazionali, l’evento sarà trasmesso in streaming con traduzione simultanea in lingua inglese, accedendo al sito https://goo.gl/ssHnCx.

Per registrarsi https://goo.gl/HVhwFC

Tweetchat #greenleather2016

 

I profili social del progetto

https://twitter.com/greenLIFEproj

https://www.linkedin.com/company/greenlife-project

https://www.youtube.com/channel/UCv8i5gJMwBtnzOi_DDuCYoQ

http://www.slideshare.net/greenLIFEproject

Circular economy nel distretto della pelle

L’Associazione fare in Rete ha organizzato un workshop dedicato al tema “Innovazione Sostenibilità, Circular economy nel distretto della pelle”:

Esperti nazionali e imprese dialogheranno sulle opportunità di questo modello strategico.  Nel programma i dettagli dell’evento che si svolgerà il 19 ottobre presso il padiglione Expo Venice Aquae 2015, a Venezia Marghera.

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La Stazione Sperimentale incontra il Distretto della Pelle sui temi della depurazione

I ricercatori della Stazione Sperimentale per l’Industria della Pelle (SSIP) di Napoli sono stati in visita nella Valle del Chiampo per una serie di incontri con esperti vicentini e tecnici delle imprese coinvolte nella filiera del recupero degli scarti.

Quella della depurazione, nella prospettiva di un’industria “rifiuti zero”, è una delle linee di ricerca che la SSIP sta portando avanti, accanto a quelle sulle caratteristiche dei prodotti e dei processi “metal free”, sulla valorizzazione della pelle italiana, nei confronti dei prodotti di altri paesi e sullo sviluppo tecnologico della pelle come materiale utile a nuove applicazioni, ad esempio nel settore auto.

Gianluigi Calvanese (direttore tecnico SSIP), Daniela Caracciolo (responsabile analisi chimiche della sede di Napoli) e Tiziana Gambicorti (responsabile analisi chimiche della sede di Santa Croce sull’Arno) hanno incontrato Massimo Neresini (SICIT 2000), per discutere i problemi della trasformazione dei residui organici in prodotti per l’agricoltura e altri settori industriali, Edgardo Stefani e Marco Nogarole (Ikem) per discutere di linee guida REACH e dell’impatto dei prodotti chimici sui reflui al depuratore, Daniele Refosco e Mirco Zerlottin (Acque del Chiampo) per valutare le innovazioni possibili a livello di impianti di depurazione.

Nel corso della visita al distretto conciario la delegazione SSIP ha anche approfondito il tema delle prove chimiche, dei capitolati e delle strategie di investimento in laboratori di prova al servizio della filiera pelle. Con i dirigenti del laboratorio Ritex (Gruppo EcoChem), c’è stato un confronto sull’utilità di un percorso di scambio tra esperienze di controllo qualità nel settore tessile e in quello conciario.

“La visita di mercoledì 8 luglio – spiega il presidente del Distretto della Pelle e della SSIP Paolo Gurisatti – è servita a mettere a fuoco le attività di ricerca nel segmento della depurazione dell’acqua. Ne seguiranno altre focalizzate su altri temi di ricerca e in autunno sarà possibile organizzare un incontro sui risultati delle attività della SSIP, aperto alle aziende del distretto.

L’occasione, inoltre, è stata propizia per definire linee di investimento della SSIP sulla formazione di competenze tecniche nel settore pelle vicentino. Il prossimo 23 luglio, le Camere di Commercio di Vicenza, Pisa e Napoli dovrebbero dare il via libera agli interventi della SSIP sui territori”.

 

Visita in Sicit: l’amministratore delegato Massimo Neresini con Gianluigi Calvanese (direttore tecnico SSIP), Daniela Caracciolo (responsabile analisi chimiche della sede di Napoli) e Tiziana Gambicorti (responsabile analisi chimiche della sede di Santa Croce sull’Arno)

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Visita in Ritex: le ricercatrici con il direttore del laboratorio Carla Sperotto

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Dal Sudafrica alla Valle del Chiampo per studiare il modello di sviluppo locale

Nei giorni scorsi il Distretto della Pelle ha ricevuto la visita di una delegazione di amministratori ed esperti di sviluppo locale del Sudafrica. La delegazione ha voluto conoscere l’esperienza della Valle del Chiampo e più in generale dei distretti della Regione Veneto.

La visita è stata organizzata dal Centre for Local Governance dell’Università di Stellenbosh (città industriale vicino a Città del Capo) che ha proposto un tour europeo, in regioni caratterizzate dalla presenza di piccole imprese, distretti e piccole città, a 12 docenti universitari, esperti di sviluppo locale e amministratori pubblici.

Il Centre for Local Governance, che rappresenta una specifica sezione della Scuola di Public Leadership dell’Università di Stellenbosh, promuove la ricerca sul ruolo degli enti pubblici e delle agenzie di sviluppo, a livello provinciale e regionale, organizza corsi di formazione per dirigenti della pubblica amministrazione e promuove l’innovazione istituzionale.

La visita del gruppo di operatori sudafricani è stata l’occasione per presentare gli obiettivi del Distretto della Pelle e la fitta rete di relazioni che sussiste tra industria, istituzioni locali, imprese pubbliche di servizio nel nostro territorio.

“Siamo lieti di essere diventati un modello di innovazione nelle politiche di sviluppo locale. Non solo il Sudafrica, ma anche altre paesi emergenti guardano al nostro territorio come esempio di sviluppo sostenibile. Con questi paesi dobbiamo attivare relazioni culturali, che sono la premessa per più costruttive relazione commerciali” ha detto il presidentede Distretto Paolo Gurisatti a conclusione dell’incontro.

Babette Rabie, coordinatrice della missione sudafricana, ha ringraziato per l’ospitalità e si è dichiarata disponibile a essere un punto di riferimento per gli operatori del distretto attivi nel suo paese.