Distretto della pelle

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La prima assemblea dei soci sul Giornale di Vicenza

C’è il Distretto, voce unica della concia

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Un tavolo che ha chiamato a raccolta le aziende e le associazioni tecniche e di categoria, quello organizzato l’altro ieri in Acque del Chiampo, per dare vita a un punto di riferimento di tutta la filiera del settore concia, che vuole parlare con una voce unica e costruire un futuro sostenibile per la pelle.

Una prima assemblea riservata ai soci, durante la quale c’è stato l’insediamento del consiglio direttivo del neonato Distretto e una prima discussione sugli elementi fondativi e programmi per il futuro. Non un semplice consorzio, dunque, ma un’unione di intenti tra le aziende della filiera pelle e le associazioni di categoria. L’organizzazione conta oggi una quarantina di associati; altri 20 sono in attesa di formalizzare l’iscrizione. Al suo interno sono già presenti Confindustria, Confartigianato,Apindustria, Unpac e Assomac. Durante l’assemblea sono stati discussi gli obiettivi da raggiungere: investimenti in ricerca che riducano l’impatto ambientale, nuove regole per la gestione dell’acqua e dei processi di depurazione; formazione scolastica e trasformazione dell’istituto Galilei in “politecnico della pelle”; regolamenti e normative; comunicazione, promozione e collegamento tra i soggetti per avere più peso nei rapporti con le istituzioni che decidono certificazioni e sistemi di qualità. Questi i componenti del nuovo consiglio direttivo a cui sarà affidata una delega nello sviluppo del programma: Mirko Balsemin, Adriano Boller, Gabriele Boschetti, Francesco Corradi,Gianfranco Dalle Mese, Giancarlo Dani,Gianni Faedo, Paolo Gurisatti, Gianni Maitan, Graziano Marana, Santo Mastrotto, Sergio Organo, Giuseppe Olivieri, Bruno Simonetto, Piero Rilievo. In rappresentanza delle associazioni: Bernardo Finco(Confindustria), Guerrino Mazzocco (Confartigianato), Paolo De Marzi (Apindustria), Edgardo Stefani (Unpac), Antonio Galiotto (Assomac). «Con l’accordo di tutti possiamo cambiare l’identità della Valle del Chiampo. È il momento giusto, e il dialogo con le istituzioni può dare grandi risultati» ha spiegato Paolo Gurisatti presidente del Distretto Gurisatti dà anche un giudizio sulla situazione del settore alla vigilia della fiera Linea pelle, la più importante rassegna internazionale di settore che si terrà a Milano da mercoledì prossimo. «La filiera conciaria continua a crescere ed è oggi nelle condizioni di fare il salto di qualità che tutti aspettiamo- continua il neo presidente -. La pelle è un prodotto naturale. Se lavorata con processi eco-compatibili ha straordinarie potenzialità. Dalla pelle tipo “fast” dobbiamo passare alla pelle “slow”» Come pensa che questo sia possibile? «Grazie all’innovazione in tutte le fasi della filiera e a un sistema di regole che riduca i costi alle aziende che inquinano meno e fanno ricerca». Servirà,dunque,molta innovazione e grande coesione «La concia deve attirare risorse umane qualificate e capitali. Possiamo farlo con una scuola-laboratorio e una Valle del Chiampo capitale della ricerca sulle pelli eco-compatibili», aggiunge Gurisatti. Insomma, serve un accordo tra industria e territorio. «Vogliamo cambiare l’identità del territorio. Il regolamento sull’uso dell’acqua e sui costi di depurazione è un punto di incontro. Siamo disponibili a dare un contributo al lavoro iniziato dalla Consulta. Abbiamo il sostegno dalle associazioni e parliamo coi depuratori».•

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