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Formazione e sostenibilità, l’Università di Padova visita le eccellenze produttive del Distretto

Giovedì il primo di una serie di tour nell’ambito della collaborazione per il corso biennale Green Leather Manager in Villa Brusarosco ad Arzignano

Dalle prime lavorazioni della pelle grezza alle analisi di laboratorio sulla qualità del prodotto finale, passando per tutte le fasi della concia e della rifinitura.

I docenti del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova hanno visitato giovedì mattina tre importanti aziende del Distretto della Pelle tra Arzignano e Zermeghedo, nell’ambito della collaborazione per il corso di formazione biennale Green Leather Manager organizzato in Villa Brusarosco dalla Fondazione ITS Cosmo con il Distretto della Pelle, la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti (SSIP), l’Istituto Tecnico Superiore della Concia “Galilei” di Arzignano e la collaborazione dell’Associazione Italiana Chimici del Cuoio (AICC).

Da quest’anno, infatti, al corso insegnano “Chimica generale ed inorganica” i docenti dell’ateneo patavino; grazie a questa collaborazione, gli studenti che supereranno l’insegnamento potranno chiedere il riconoscimento di 13 crediti formativi universitari. Al termine del biennio, avranno quindi un notevole vantaggio di partenza nel caso decidessero di intraprendere il percorso universitario.

“La collaborazione con l’Università di Padova è una grande opportunità, non solo per gli studenti del corso, ma anche per le aziende del nostro territorio – commenta il presidente del Distretto della Pelle, Riccardo Boschetti -. Questa visita è stata molto utile per approfondire vari aspetti tecnici e tecnologici che sono parte integrante del corso di studi incentrato sulle competenze tecniche, la gestione manageriale e la sostenibilità nei tre settori: concia, macchine e chimica. Vogliamo organizzare altre visite con l’Università dedicate alle aziende delle macchine e della chimica e a quelle che si occupano di recuperare e riutilizzare gli scarti della concia nell’ottica dell’economia circolare, con l’auspicio di rafforzare il legame per sviluppare insieme altri progetti”.

Alla visita hanno partecipato Saverio Santi, professore dell’ateneo patavino, con i ricercatori Marco Baron e Chiara Nardon, tutti e tre impegnati come docenti del corso Green Leather Manager.

Ad accompagnarli c’erano il presidente del Distretto della Pelle Riccardo Boschetti (anche titolare di una delle aziende visitate, Gea Srl), il consigliere Paolo De Marzi (anche titolare di una delle aziende visitate, Euroconciaria Srl) e il direttore Chiara Carradore, per la Fondazione ITS Cosmo la coordinatrice didattica Caterina Squarise, per l’AICC il presidente nazionale Roberto Mariano Mecenero (anche responsabile di reparto di una delle aziende visitate, Dani Spa) insieme al tecnico Angelo Peruffo e alla professoressa Vittoria Chiesa.

Il tour ha interessato gli stabilimenti di Dani Spa (fase primaria delle lavorazioni: reparto calcinaio/concia e fasi di rifinizione), Gea Srl (fasi meccaniche preparatorie e fase di riconcia/tintura/ingrasso) ed Euroconciaria Srl (fasi di asciugaggio con telaio bagnato e sottovuoto e fasi meccaniche propedeutiche alla rifinizione: stucco/smeriglio/palissonatura).

“È stata una visita molto interessante perché ci ha permesso di vedere da vicino processi e tecnologie di un distretto che rappresenta un’eccellenza a livello mondiale – spiega il professor Saverio Santi -. All’inaugurazione del corso avevo detto agli studenti che sono la frontiera della ricerca sulla pelle perché al termine del percorso di studi possederanno competenze che attualmente non sono fornite dai percorsi didattici delle scuole secondarie di secondo grado e delle università. Oggi abbiamo visto come quelle competenze potranno essere sfruttate al meglio nelle aziende del Distretto dove sono previste 800 ore di stage oltre alle 1.200 di lezione nei due anni”.

Il corso Green Leather Manager ha l’obiettivo di creare i manager “verdi” che si occuperanno di ricerca e sviluppo di prodotti e processi sostenibili nelle concerie e nelle aziende di prodotti chimici e di macchinari. Ad ottobre è iniziata la terza edizione che ha registrato il record di iscrizioni: 22.

Rappresenta una grande opportunità di formazione per i neodiplomati, che hanno la possibilità di migliorare le proprie competenze in aula, esercitarsi in laboratorio e mettere in pratica le proprie capacità con gli stage in azienda.

Ma il corso è adatto anche a chi è già occupato, con l’obiettivo di incrementare le proprie competenze tecniche, tecnologiche e manageriali: per i partecipanti è infatti possibile lavorare il mattino e frequentare il corso di formazione il pomeriggio, poiché le lezioni si svolgono dalle 13:50 alle 19, dal lunedì al venerdì. E per le aziende è possibile attivare contratti di apprendistato di alta formazione.

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